lunedì 17 agosto 2009

A te

a te che hai creduto nelle tue fragilità
a te che hai ancora il coraggio di sognare
a te che te ne freghi del giudizio pesante dei benpensanti
a te che ti sei messo in gioco in questa compagnia di camminatori
a te che hai i piedi stanchi e il cuore in festa
a te che sai appoggiarti sulle spalle degli amici di viaggio
a te che ti poni domande e non cerchi risposte
a te che hai trovato Dio nei dettagli e non nell'evidenza dei fatti
a te che hai sostenuto le debolezze sulla strada
a te che hai reso la provvidenza concreta nel pane e nell'acqua
a te che con un gesto hai fatto spuntare l'alba di un huovo inizio
a te che hai accompagnato la notte nella veglia e nel canto
a te che hai intrapreso finalmente il viaggio, l'unico da cui non puoi scappare
a te che sempre e per sempre dalla stessa parte mi troverai
don fra

1 commento:

  1. *_*...
    (di parole...ne sono state usate già molte...e superbe...ora solo emozioni, gesti, e ...'dettagli'...)

    RispondiElimina